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L'obiettivo di questa sezione è quello di fornire una panoramica e quindi una conoscenza sui più importanti disturbi. Pertanto sconsigliamo di utilizzare le informazione fornite ai fini di una "autodiagnosi" e, semmai se ne presentasse la necessità, consigliamo di rivolgersi a professionisti competenti.

IPNOSI 1 - Cosa succede durante l’ipnosi?
30-05-2019 - Ipnositerapia

Nella fase di induzione iniziale si realizza un primo cambiamento dello stato di coscienza.

Si comincia con un passaggio dalle onde Beta (predominanti nella veglia e negli stati di vigilanza e allerta) alle onde Alfa più lente.

All'EEG (Elettroencefalogramma) si può riscontrare una forte presenza di onde alfa (tipiche degli stati di rilassamento e di distacco dalla realtà esterna).

L’alterazione delle vibrazioni cerebrali comporta un rallentamento anche del respiro, delle pulsazioni cardiache e viceversa.

Notate bene che l'invito al rilassamento corporeo e al sonno funzionano bene perché permettono il distacco graduale dall'ambiente esterno. 
Però è possibile indurre l'ipnosi anche con pratiche autoritarie o l’ipnosi distonica.

Tutto ciò che è capace di focalizzare l’attenzione all'interno e sulla voce dell'ipnotista può essere inteso come una manovra induttiva.

L’ipnosi non equivale al sonno, perché una persona addormentata reagisce solo a stimoli intensi e non è in comunicazione con il mondo esterno.

Successivamente, con l’approfondimento dell’attenzione all'interno, si manifesta un predomio delle onde Theta (più lente che caratterizzano la trance vera e propria).

Notate bene che le onde theta si manifestano di solito nel periodo che precede il sogno (fase ipnagogica). Questo stato, che normalmente è vissuto passivamente o
fugacemente, nell’ipnosi viene mantenuto per tutta la seduta e utilizzato a fini terapeutici.
Durante questo passaggio l’individuo vive la destrutturazione del suo stato di coscienza, può avvertire delle sensazioni di spersonalizzazione o irrealtà. Lo schema del corpo può alterarsi diventando evanescente e
spesso si presentano fantasie e immagini fugaci. Il soggetto comincia a far fatica a seguire il senso delle parole dell’ipnotista anche se sente un forte legame.

A questo livello l’ipnotista, riconoscendo i segnali fisiologici di una trance, passa all'utilizzo di un linguaggio metaforico - allegorico proprio dell’emisfero destro che nel frattempo si è trasformato nell'emisfero dominante.

Si possono creare, perciò, delle “realtà ipnotiche” dove l’individuo, attingendo alle sue risorse profonde, e agli “apprendimenti esperienziali”, potrà sperimentare nuove esperienze e sviluppare nuove associazioni.

Tramite la PET, si è scoperto che le realtà prodotte in ipnosi sono virtuali solo sino a un certo punto, poiché i soggetti a cui si comandava di pensare di correre su un prato, attivavano i medesimi percorsi neuronali di una “vera corsa”.

 

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